Maggio 2022 - Volume XLI - numero 5

Medico e Bambino


Aggiornamento

Malattia di Behçet: una sfida per il pediatra

Laura Levantino, Serena Pastore, Federica Corona, Loredana Lepore, Alberto Tommasini

Clinica Pediatrica, IRCCS Materno-Infantile “Burlo Garofolo”, Università di Trieste

Indirizzo per corrispondenza: laura.levantino88@libero.it

Behçet’s disease

Key words: Behçet’s disease, Classification, Clinical features, Diagnostic delay, Treatments

Behçet’s disease (BD) is a rare chronic inflammatory condition associated with variable-vessel vasculitis, systemic involvement and relapsing course. It is characterized by a wide clinical heterogeneity, presenting with mucocutaneous, ocular, articular, gastrointestinal, neurological and vascular manifestations in the long term, with a high risk of delay in diagnosis: therefore, its morbidity and mortality are significant. The definition of BD probably encompasses a range of disorders with unclear pathogenesis, overlapping autoinflammatory and autoimmune pathological mechanisms. Diagnosis is clinical and multiple classification criteria have been developed. The progressive knowledge about its molecular basis, especially in the so-called monogenic mimics of BD, resulted in an improvement in the disease therapy, with an optimization of the use of conventional immunosuppressive agents and the introduction of new biologic drugs. BD occurs in childhood in up to 20% of cases: paediatric BD differs from adult BD in frequency and severity of clinical findings and, above all, for a frequent incomplete clinical picture, making the recognition and management of the disease a challenge. The new paediatric classification criteria are aimed to allow an early diagnosis and a proper therapy.

La malattia di Behçet (MB) è una rara patologia infiammatoria cronica multisistemica, che può colpire vasi di qualsiasi tipo e calibro. Si tratta di una condizione molto eterogenea che associa caratteristiche autoinfiammatorie a caratteristiche autoimmuni. Può associarsi a manifestazioni mucocutanee, oculari, articolari, gastrointestinali, neurologiche e vascolari, secondo una sequenza imprevedibile e spesso in un lungo arco temporale, tanto da rendere la diagnosi una sfida per il pediatra. Va sospettata in tutti i casi di aftosi orale ricorrente di tipo major e a esordio precoce, specie se associata a segni di aftosi genitale o perineale e a una positività degli indici di flogosi; anche in assenza di aftosi, bisognerà pensarci nei casi di vasculite venosa o arteriosa con segni di patologia infiammatoria sistemica. Le conoscenze progressive sui meccanismi patogenetici della malattia (inclusa la recente identificazione di difetti immunologici monogenici ascrivibili allo spettro della MB) hanno portato a notevoli miglioramenti sul versante terapeutico, diventando fondamentale una diagnosi precoce.

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